
Oggi il petrolio a New York ha toccato i 130 $ al barile, ma non era sceso? Perchè il prezzo di questa importante commodities dopo aver essere salito, si è "raffreddato" e ora è schizzato di nuovo ad un prezzo che fa decisamente paura?
Sono tutte domande molto affascinanti proprio perchè formulare le risposte è davvero difficile.
Ma qualcosa possiamo certamente dire sul petrolio e sul suo particolare mercato.
Innanzitutto questa risorsa, è importante per tutti noi (basta pensare alle automobili, al trasporto aereo, marittimo, all'energia e alla chimica che si basano sul petrolio), nel bene e nel male. Poi questa risorsa è limitata e la sua disponibilità richiede lunghe e difficili fasi di ricerca prima, di coltivazione dei giacimenti per estrarlo dopo ed entrambe le fasi sono molto costose. Così come è molto costosa la realizzazione di infrastrutture per trasportarlo dai luoghi di produzione a quelli di utilizzo e di altre infrastrutture per poterlo lavorarlo, le famigerate raffinerie (enormi e puzzolenti cittadelle in cui si trasforma il greggio in prodotti lavorati che poi possiamo utilizzare nella nostra vita quotidiana).
A questo punto lasciatemi fare alcune domande retoriche:
- Quale paese produttore di petrolio o impresa petrolifera si affannerebbe a spendere soldi per cercare il petrolio se il prezzo di tale risorsa fosse basso?
- Quale impresa investirebbe nelle infrastrutture per lavorare il petrolio se la richiesta di tale bene fosse bassa?
Perchè il consumo è cresciuto più della produzione?
Perchè la produzione come qualsiasi produzione industriale richiede tempi irrimediabilmente più lunghi ma perchè soprattutto richiede forti investimenti e nessuno spende se non c'è o il bisogno o il ritorno economico.
Il deciso aumento del consumo di greggio verificatosi in questi ultimi due anni , dovuto soprattutto a soddisfare i consumi energetici di paesi come la Cina e l'India, è andato proprio ad intaccare la capacità di produzione di petrolio del mondo aumentandone di fatto la richiesta di quella che, come abbiamo già detto è una risorsa limitata, e questo ne ha fatto lievitare il prezzo arrivando ai livelli attuali.
Certo c'è stata anche una bella speculazione, ma sicuramente questi prezzi indicano proprio una ridotta capacità di produzione dei paesi petroliferi e proprio questo ha messo in moto due diversi fattori che avranno il compito di riportare ad un livello per così dire di equilibrio la produzione e quindi il prezzo del petrolio.
Il fattore 1 è la ricerca di altri giacimenti che possano fornire altre risorse, mentre il fattore 2 è lo sviluppo e la ricerca tecnologica capaci di ridurre i consumi energetici, cioè di aumentare l'efficienza energetica.
Detto questo credo sia importante sottolineare come gli sbalzi dei prezzi rappresentino soltanto un fenomeno stocastico o aleatorio cioè un fenomeno che non è possibile capire e prevedere, però è importante essere consapevole del fatto che quando una risorsa è troppo costosa questa risorsa sarà irremediabilmente sostituita da un'altra risorsa più economica. Impareremo ad utilizzare meglio l'energia che ci serve ed impareremo ad utilizzare meglio quelle che la natura ci mette a disposizione. Quindi a questo punto per il prezzo del petrolio rimangono due alternative: o crescere troppo fino ad essere progressivamente sostituito da altre fonti oppure tornare a livelli così bassi perchè se ne sarà trovato così tanto da soddisfare ampiamente la domanda che ce n'è.
Non possiamo sfuggire a questa logica.
Per questo ho voluto inserire il sondaggio sul prezzo del petrolio in questo Blog per cercare di fare una fotografia delle idee su tale argomento di quanti passerano qui.

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